Cyberbullismo e bullismo, proposta di legge approvata alla Camera

Icamera-300x224n data 20 settembre 2016 la Camera dei Deputati ha approvato – apportando emendamenti – la proposta di legge già sottoposta al Senato e volta alla prevenzione e alla repressione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Il testo, così come modificato dalla Camera, torna ora a Palazzo Madama per una nuova approvazione. Il provvedimento introduce nel nostro ordinamento una serie di misure di carattere educativo e formativo, finalizzate in particolare a favorire una maggior consapevolezza tra i giovani del disvalore di comportamenti persecutori che, generando spesso isolamento ed emarginazione, possono portare a conseguenze anche molto gravi su vittime in situazione di particolare fragilità. Rispetto al testo originario, che apportava misure volte unicamente alla tutela del cyberbullismo e che introduceva strumenti a disposizione unicamente dei minori degli anni 14, gli emendamenti della Camera hanno esteso le maglie di azione di tali tutele. La proposta di legge, in prima battuta, ai commi 2 e 3 dell’art.1, fornisce le prime definizioni normative di bullismo e bullismo informatico, o cyberbullismo. Viene, inoltre, concessa la facoltà al soggetto che abbia subìto un atto di cyberbullismo (nella versione emendata, non solo l’infraquattordicenne, ma addirittura anche il maggiore di età), personalmente o per mezzo di un genitore o di un esercente la responsabilità del minore, di formulare un’istanza volta all’oscuramento, alla rimozione e al blocco dei contenuti che lo riguardano, da inoltrarsi direttamente al gestore del sito web, del social media (Facebook, Instagram, Ask…), del servizio di messaggistica istantanea (Whatsapp, Skype, iMessage, Snapchat Telegram…) o di qualsiasi rete di comunicazione elettronica – che dovranno dotarsi di specifiche procedure per la gestione di tali istanze. L’istanza potrà essere inoltrata anche al Garante della Privacy, il quale verificherà l’intervento del gestore e potrà adottare i rimedi di oscuramento, rimozione e blocco ai quali non si sia provveduto entro 24 ore dall’istanza (art.2). All’art.6 della proposta di legge, per i fatti di bullismo e cyberbullismo che non integrano ipotesi di reati procedibili d’ufficio, prima della proposizione di denuncia-querela, è estesa la procedura di ammonimento già prevista per l’ipotesi di atti persecutori (c.d. stalking). Viene, poi, introdotta una specifica aggravante al reato di cui all’art.612bis c.p. nel caso in cui il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici o utilizzando tali strumenti mediante la sostituzione della propria all’altrui persona e l’invio di messaggi o la divulgazione di testi o immagini, ovvero mediante la diffusione di dati sensibili, immagini o informazioni private, carpiti attraverso artifici, raggiri o minacce o comunque detenuti, o mediante la realizzazione o divulgazione di documenti contenenti la registrazione di fatti di violenza e di minaccia (pena della reclusione da uno a sei anni). Infine, è disposta la confisca obbligatoria per gli strumenti informatici o telematici che risultano essere stati utilizzati per tali fattispecie di stalking telematico.

by L. N. Meazza, Cyberbullismo e bullismo, proposta di legge approvata alla Camera, in Giurisprudenza Penale Web, 2016, 9

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