Analizzare la criminalità: Crime Mapping

mappa

Il Crime Mapping è uno strumento efficace e pragmatico  per lo studio e l’analisi della criminalità urbana e per la prevenzione in ottica vittimologica. Attraverso il Crime Mapping, è possibile svolgere un’analisi georeferenziata della criminalità urbana e dei comportamenti antisociali e/o devianti e un’analisi delle frequenze degli illeciti e le relative specifiche in ordine temporale. Il Crime Mapping è, al contempo,  uno strumento di supporto al fine di individuare strategie idonee ed operative per prevenire e contrastare i fenomeni criminali locali. Realizzare una mappatura dei crimini e in genere dei reati è un’idea che risale già al 1833, con gli studi francesi di Guerry. In quegli anni si parlava di “cartografia sociale”.  Va annoverato anche Quetelet, belga, che applica la scienza statistica ai fenomeni di “patologia sociale”. Progressivamente, il Crime Mapping incontra ulteriori studi con la Scuola di Chicago nei primi anni del Novecento. Il Crime Mapping costituisce un’analisi predittiva poiché consente, a livello probabilistico, di conoscere l’andamento di determinati reati in particolari zone. Il Crime Mapping trova fondamento anche nella enviromental criminology e con lo studio dei vari fattori, ambientali appunto, che possono influire o meno sul crimine e sulla percezione di sicurezza urbana. In tal senso, si sviluppa anche la ricerca in ambito vittimologico che procede, di pari passo, allo sviluppo e alle applicazioni del Crime Mapping. Nello stesso ambito, da annoverare le ricerche del 1992 in materia di Situational Crime Prevention che, di fatto, si concentrano sulle strategie di prevenzione dei reati e sui processi di decision making. Il Crime Mapping va considerato come uno strumento di analisi che attualmente, è basato su sistemi informatici e telematici, in grado di segnare e rilevare su mappe digitali la distribuzione geografica e la frequenza temporale della distribuzione dei reati o in generale dei fenomeni criminali nel contesto urbano. Tali dati possono essere anche incrociati con altri dati di interesse, appunto di tipo vittimologico, sociale, economico, investigativo. Il Crime Mapping è una sottocategoria o disciplina della Crime Analysis poiché, di fatto, aiuta a supportare il decision making e quindi le scelte da adottare e le strategie di prevenzione e contrasto, nonché le politiche più efficaci al fine della prevenzione e per la sicurezza urbana. Oggi, su un piano pratico, possono essere utilizzate diverse tecnologie di tipo GIS (geographic information system) e sovente, si può anche fare riferimento ai servizi quali Google Maps, OpenStreetMap. Il Crime Mapping ha solide radici e basi teoriche e una rilevantissima efficacia in termini di prevenzione e contrasto della criminalità. Sono una prova i diversi studi e le svariate e continue applicazioni negli Stati Uniti e in Inghilterra. Si ritiene, pertanto, che possa essere utilizzato come strumento pragmatico e strategico in materia di Sicurezza Sociale e Urbana.

 

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